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Igiene sanificazione birrificio
14/03/2018

Igiene e sanificazione in birrificio

Fabio Michielin

Division Sales Manager - Velo


Sappiamo che la birra artigianale, non pastorizzata, non filtrata e a basso grado alcolico, rappresenta un prodotto a rischio di contaminazione batterica. Un rischio che ogni imprenditore e ogni mastro birraio non può correre.

 

Quali sono le principali attenzioni per garantire una perfetta pulizia e sanificazione in birrificio?

Pulizia e sanificazione sono il risultato di un sistema di accortezze e non di un solo fattore.

Il CIP (Cleaning-in-Place) rappresenta certamente la parte di impianto che ha un ruolo centrale nel processo. Il CIP non è una parte accessoria da valutare a fine investimento, magari cercando di risparmiare qualcosa. Guai! I rischi connessi ad un CIP non eccellente sono di gran lunga maggiori rispetto a quanto si possa risparmiare con soluzioni più economiche nel mercato.

Anche ogni elemento del piping è motivo di grande attenzione, perché da piccole imperfezioni possono nascere gravi problematiche in termini di presenza batterica.

Infine, non scordiamoci che il primo veicolo di contaminazione batterica in birrificio sono le persone. Spesso ci si dimentica di ciò. Un impianto eccellente in termini di igiene e sanificazione deve essere installato in un ambiente adeguato e mantenuto pulito.

Dirck Naudts, il famosissimo “architetto della birra” (DeProef Browerij) e nostro cliente da molti anni, ha posto, all’ingresso del suo birrificio, una stazione igienizzante per le scarpe di tutti coloro che entrano.

Nulla arriva a caso.